Il nostro intervento

NOI CHI SIAMO?

Noi burkina Kamba siamo un gruppo di amici che opera in maniera autonoma nell'ambito di Bambini nel Deserto ong-onlus, organizzazione non governativa la cui missione è migliorare, attraverso azioni dirette e concrete, le condizioni di vita dei bambini del Sahara e del Sahel.

Ci siamo chiamati Burkina Kamba - che in lingua moré vuol dire "bambini del Burkina" - perché abbiamo deciso di occuparci  esclusivamente dell'orfanotrofio Wend Mib Tiri di Yako - Burkina Faso - e dei suoi piccoli fino a raggiungere l'obiettivo di rendere più dignitosa la vita dei bimbi e delle donne che li seguono ed economicamente autonoma la piccola comunità nell'arco di qualche anno.

Abbiamo conosciuto l'orfanotrofio nel febbraio 2010; accoglieva al tempo una ventina di bambini piccolissimi, tutti orfani di madre - deceduta per parto o per complicazioni dopo il parto. Abbiamo trovato condizioni drammatiche, il tasso di mortalità altissimo, in un Paese che ha già uno dei tassi di mortalità infantile più alti del mondo.

Abbiamo trovato due stanzette con qualche vecchio e arrugginito lettino e tanti topi a passeggio; non un bagno, una cucina, elettricità, un gioco. L'unico alimento era un po' di riso per i più grandicelli, l'acqua di cottura del riso per i neonati.

Davanti a una situazione così drammatica abbiamo deciso: ci saremmo presi a cuore la sorte di questi bambini ed entro la fine del 2010 ci saremmo fatti un bellissimo regalo: una costruzione con 3 bagnetti e 2 docce per l'igiene personale dei nostri piccoli.

  

 

Abbiamo avuto la fortuna di incontrare sul nostro cammino tanta gente disposta ad ascoltarci e ad aiutarci, riponendo in noi una inaspettata, commovente fiducia e speranza.

Il sostegno a distanza ha riscosso subito un grande successo e oggi porta a maman Albertine un'entrata sicura su cui contare per mandare a scuola i 5 bambini più grandi (e altri 18 bambini della comunità di Yako), migliorare l'alimentazione, comprare medicine. E ha creato in Italia una rete di sensibilizzazione che oggi si è trasformata in una grande, bella famiglia. Naturalmente l'adozione di un bimbo è puramente simbolica: i soldi vanno all'orfanotrofio e tutti i bambini sono seguiti allo stesso identico modo.

 

In questi  anni, oltre i bagnetti, siamo riusciti a costruire anche un nuovo dormitorio con un'ampia veranda e nuovi lettini (lettini per tutti, ognuno con zanzariera), un gazebo, un serbatoio d'acqua su cui è stato montato un parafulmine, le strutture ricettive per i volontari, una nuova costruzione che ospita il dormitorio di Tommy (dormitorio per i 5 maschietti più grandi), un'infermeria e la segreteria, e su cui sono stati installati 14 pannelli fotovoltaici per il fabbisogno dell'intera struttura. Durante i nostri viaggi abbiamo costruito giochi per i bimbi, altalene e bilico, armadi, seggioloni, tavoli per i bimbi e panche. Abbiamo acquistato un frigorifero per le medicine, regalato un forno solare e due piccoli mulini, piantato alberelli e seminato ortaggi. Abbiamo preparato dei corsi per le nourrices che oltre a cambiare l'igiene e l'alimentazione dell'orfanotrofio hanno cambiato lo stile di vita anche della comunità che ci gira intorno; un corso di aggiornamento è stato fatto anche per le infermiere del vicino centro medico, con il dono di alcune attrezzature mediche.

  

Per la prima volta nel NOVEMBRE 2011, è partito un gruppo di 11 sostenitori per conoscere questa realtà e  lavorare sul campo, portando un valido aiuto e una speranza per tutti.

  

Abbiamo costruito armadi, 1 seggiolone a 4 posti, un'altalena, un gioco a bilico, installato pannelli fotovoltaici e piantato 3 alberi da frutto, ma soprattutto abbiamo visitato e controllato tutti i bambini (la maggior parte risultava ancora fortemente malnutrita) e organizzato un corso igienico-sanitario aperto a tutte le donne.

Sono stati piantati alberi da frutta e un orto.

Grazie a medici volontari venuti con noi, abbiamo visitato tutti i bambini e creato un archivio elettronico con le loro cartelle sanitarie.

Nel corso del 2012 sono stati effettuati 3 campi di solidarietà, in febbraio, luglio e agosto.

Nel viaggio di NOVEMBRE 2012, invece, oltre l'intervento sanitario e ludico, oltre piccoli lavori di falegnameria come l'installazione di mensole, la costruzione di tavolo e panche, si è cominciato a lavorare sul progetto di fotovoltaico, cioè l'obiettivo 2013/2014: costruire un nuovo caseggiato e installare 14 pannelli fotovoltaici per consentire di far fronte al fabbisogno dell'orfanotrofio alla richiesta di elettricità, soprattutto per riempire il serbatoio d'acqua.

Nel 2013 due eventi hanno accelerato i nostri progetti: la prematura scomparsa del nostro amico Tommaso, a soli 20 anni, e il matrimonio di Susanna e Giulio, nostri sostenitori.

Genitori ed amici di Tommaso hanno permesso di iniziare i lavori di un nuovo edificio, con una stanza per la segreteria, una per l'infermeria, un vano tecnico e, dedicato al nostro giovane amico, "le dortoir de Tommy", il "dormitorio di Tommy", che , così come richiesto dall'Action Sociale di Yako, accoglierà i bambini più grandi dell'orfanotrofio.

Susanna e Giulio invece per il loro matrimonio hanno convogliato i loro regali per l'installazione dell'impianto fotovoltaico e coinvolto un ufficio tecnico di Foligno nella stesura del progetto.

Nel viaggio di OTTOBRE 2013 i nostri medici hanno organizzato un corso di aggiornamento dedicato alle infermiere del centro medico di Yako, donando loro vari strumenti tra cui, importantissimo, il microscopio per il riconoscimento della malaria.

Ed infine , nel viaggio di OTTOBRE 2014, abbiamo potuto vedere i nostri sogni avverati....

La costruzione è terminata e i nostri volontari si sono affiancati ai tecnici locali per installare i pannelli; è stato installato anche un parafulmine e sono stati costruiti nuovi giochi per bambini per sostituire la vecchia altalena e il bilico in legno che le termiti avevano ormai mangiato.

Alcuni nostri volontari che mancavano da un paio di anni sono rimasti senza parole davanti al cambiamento che si sono trovati davanti: ora ci si trova in un posto arioso, pulito, ci sono alberelli e si coltivano ortaggi, e soprattutto si respira un'aria serena, i nostri bimbi crescono in un ambiente dignitoso e la mortalità infantile è stata definitivamente sconfitta.

 

Nelle immagini potete vedere com'era l'orfanotrofio prima del nostro arrivo:

Nella prima l'entrata dell'orfanotrofio come era

- nella seconda il cortile; i bambini passavano la giornata seduti sotto la tettoia in lamiera che si intravede. Nessun bimbo camminava sotto ai 2 anche 3 anni, per evidente mancanza di stimoli.

- i bambini più grandi sotto la tettoia

- i bimbi davanti al pozzo, regalato da un'associazione italiana solo 1 mese prima (fino ad allora le bimbe più grandi percorrevano circa 10 chilometri al giorno per l'approvigionamento del'acqua)